One Billion contro la violenza sulle donne

Essere qui, ora

Ci siamo.

Siamo arrivati al gran giorno.

Ogni minuto, una nuova storia, una nuova canzone, una nuova foto, un poster, una poesia, un video arrivano da qualche parte del mondo e vengono condivisi.

Magari dalle Filippine, dove le ragazze cantano per le strade “Se questo è il nuovo mondo, noi vogliamo farne parte”;

o dal Perù, dove due squadre di calcio scendono in campo indossando la maglietta di One Billion Rising;

dall’India, dove centinaia di migliaia di risciò portano un cartello con scritto “La mia religione è rispettare le donne”;

o dagli Stati Uniti, dove a Miami gli attivisti fermano il traffico per dire no alla tratta degli esseri umani.

Migliaia di città in tutto il mondo si stanno sollevando, sia in Europa che in paesi come la Siria, il Congo, l’Iraq e l’Iran,

dove le donne rischiano la propria vita per scendere a manifestare nelle strade. Poliziotti, presidenti, regine, sindaci,

governatori, leader religiosi, star di Bollywood sono in prima linea insieme a migliaia di organizzazioni che combattono per la giustizia sociale.

Quello che è certo è che One Billion Rising for Justice è andato oltre le manifestazioni di un giorno in 190 paesi: è una volontà globale di porre fine alla violenza – di genere, razziale, economica, ambientale – che si intreccia con la violenza contro le donne.

Noi siamo qui.

Insieme.

In un posto nuovo che abbiamo creato con la nostra dedizione, i nostri corpi, la nostra incessante organizzazione, la nostra capacità di fare gruppo e aprirci agli altri, le nostre danze folli.
Qui, in un nuovo mondo di cui nessuno è proprietario ma che appartiene a tutti.

Eve, Monique

http://www.onebillionrising.org/9622/now-statement-14-february-eve-ensler-monique-wilson/

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